Belli Dentro Barber Shop

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Airbrushartstudio.it: aerografia su tagliacapelli e regolabarba Belli Dentro

Airbrushartstudio.it_aerography on hair clipper and beard trimmer Belli Dentro

We look to the future by remembering the past

Airbrushartstudio.it realizes with airbrush the new graphic design of the hair clippers and beard trimmers of the renewed beauty center Belli Dentro.

The established reality of the Barber Shop has relied on the many years of experience of airbrushartstudio.it for an artistic restyling of its “equipment park”.

Vintage graphics inspired by the classic barber’s “pole”, with its 3 colors, frames the original “Belli Dentro Barber Shop” logo, while a black perimeter shade blends everything with the body.

In conclusion, it must be said that these airbrushes immediately stand out within the beauty center, immediately attracting the eyes of many customers.

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Guardiamo il futuro ricordando il passato

 

Airbrushartstudio.it realizza ad aerografo la nuova veste grafica delle tagliacapelli e regolabarba re il rinnovato centro estetico Belli Dentro.

Belli Dentro Barber Shop si è affidato alla pluriennale esperienza di airbrushartstudio.it per un restyling artistico del proprio “parco attrezzature”.

Grafica vintage ispirata al classico “palo” del barbiere con i suoi 3 colori, è la cornice all’originale logo di “Belli Dentro Barber Shop”, mentre una sfumatura esterna in color nero fonde il tutto con la scocca.

Queste aerografie spiccano all’interno del centro estetico e attirano immediatamente gli sguardi dei molti clienti incuriositi dall’originalità delle attrezzature.

Hints of history

n the Middle Ages, barbers also assumed another function in addition to cutting the beard and hair: in their shops they also carried out services such as the incision of abscesses, the recomposition of fractures, the extraction of rotten teeth and the removal of lice, fleas and ticks. This is because between 1123, the year of the first Lateran Council, and 1215, the year of the fourth Lateran Council, Catholic priests and deacons were prohibited from practicing medicine to the detriment of their ecclesiastical function (until then, in fact, it was precisely religious who, learned of anatomy, treated the sick and often performed small operations) leaving the barbers to occupy the “niche” of work.

The most important service, however, was bloodletting, a medical practice then widely used. The actual surgeons considered the art of bloodletting to be a minor practice, well below their status, and sent all the patients in their opinion curable with a simple blood sample to the barbershop.

In order to advertise their business, in medieval London, each shop displayed large mugs filled with the blood of customers in the window so as to attract the attention of passers-by.

In 1307, also in London, a law was enacted which ordered: “no barber will be so reckless or daring as to put blood in the windows” thus putting an end to this unhygienic and probably unpleasant practice to the eye. The same law required barbers to dispose of body fluids by taking them to the Thames, and throwing them into the river.

The barbers guild began to use the striped pole as a less gory symbol to advertise the services offered. The rod referred to the pole that was given to the patient to hold during the bloodletting, so that the arm remained horizontal and the veins were clearly visible due to the effort. The bronze pommel at the end had the shape of the vessel in which the blood collected. Initially, the red stripes were simply bloody gauze wrapped around the pole and dried in the sun. (f. Wikipedia)

Cenni di Storia

Nel medioevo i barbieri assunsero oltre al taglio della barba e dei capelli anche un’altra funzione: nelle loro botteghe venivano svolti anche servizi quali l’incisione di ascessi, la ricomposizione delle fratture, l’estrazione di denti marci e la rimozione di pidocchi, pulci e zecche. Questo perché fra il 1123, anno del primo Concilio Lateranense, e il 1215, anno del quarto Concilio Lateranense, ai sacerdoti cattolici e ai diaconi venne proibito di praticare la medicina a discapito della loro funzione ecclesiastica (fino ad allora, infatti erano proprio i religiosi che, edotti di anatomia, curavano i malati e spesso eseguivano piccole operazioni) lasciando i barbieri ad occupare la “nicchia” di lavoro.

Il servizio più importante era tuttavia il salasso, pratica medica allora molto usata. I chirurghi veri e propri ritenevano l’arte del salasso una pratica minore, ben al di sotto del loro status, e spedivano dal barbiere tutti i pazienti a loro parere curabili con un semplice prelievo di sangue.

Allo scopo di pubblicizzare la propria attività, nella Londra medievale, ogni bottega esponeva alla finestra dei grandi boccali ripieni del sangue dei clienti così da attirare l’attenzione dei passanti.

Nel 1307, sempre a Londra, venne emanata una legge che ordinava: “nessun barbiere sarà così temerario o ardito da mettere sangue nelle finestre” ponendo così fine a questa pratica poco igienica e probabilmente poco gradevole alla vista. La stessa legge imponeva ai barbieri di disfarsi dei liquidi corporali portandoli fino al Tamigi, e lanciandoli nel fiume.

La gilda dei barbieri iniziò ad usare il palo a strisce come simbolo meno cruento che pubblicizzasse i servizi offerti. L’asta rimandava al palo che veniva dato da stringere al paziente durante il salasso, in modo che il braccio restasse orizzontale e le vene risultassero ben visibili a causa dello sforzo. Il pomo in bronzo all’estremità aveva la forma del vaso in cui il sangue si raccoglieva. Inizialmente le strisce rosse erano semplicemente le garze insanguinate avvolte intorno al palo e fatte asciugare al sole. (f. Wikipedia)

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